Naju 2002

Il messaggio della Nostra Signora il Giovedì Santo

Il messaggio del 28 marzo 2002
il Giovedì Santo

Partecipando spiritualmente nei dolori che il Signore soffrì in miseria e solitudine del Gethsemani e Calvario dopo che tutti lo avvevano abbandonato, pregavo sulla Via Crucis sulla montagna della Beata Madre.

Mentre pregavo in ginocchi all'Undicesima Stazione, non potevo trattenere le lacrime pensando agli atroci dolori che Gesù soffrì quando è stato inchiodato sulla Croce. Soffrì i crudeli dolori della trafittura della sua carne viva. Con il Suo infinito amore, che è alto, profondo e vasto, il Signore offerse l'intero Suo corpo, chiedendo soltanto la conversione dei peccatori anche in mezzo tutto quel disprezzo e maltrattatamento di ogni sorta, ed in mezzo agli insulti dei suoi amati figli. Soffocavo nel pianto.

"Oh, Gesù che sei l"Amore Stesso, mio Diletto! Cosa siamo noi, gli uomini, che il Signore tanto ci ama?" Mentre piangevo e ringraziavo al Signore per il Suo ammirabile amore, pregavo in particolare per la santificazione dei sacerdoti e per la conversione dei peccatori, pensando a questo benedetto giorno che il Signore scelse come il giorno del sacerdozio e in quale sigillò l'alleanza con (noi) stabilendo l'Eucaristia e gli Ordini Santi. Pregavo anche con fervore che Gesù, il Maestro che si è completamente immolato, conceda lo stesso amore su tutti i figli nel malato mondo di questo tempo che aveva donato ai Suoi discepoli all'Ultima Cena. Improvvisamente in quel attimo, io caddi indietro sul suolo gridando ad alta voce dal intenso dolore perché sulla mia testa fu premuta vigorosamente la corona di spine e ambedue le mie mani, ambedue i miei piedi ed il mio fianco furono trafitti. Mentre gemevo dagli atroci dolori, una luce potente rifulse nel cielo, ed il Signore e la Beata Madre scesero accompagnati da angeli.

Non potevo vedere chiaro per la splendida luce, ma capii che il Signore faceva il Segno della Croce della mia fronte con il Suo dito. Sentendo una fragranza potente di rose, guardai alla Beata Madre e vidi che lei emanava l'olio odoroso. Subito mi ricordai del messaggio che la Beata Madre ci diede l'8 aprile 1993, il Giovedì Santo, emanando il fragrante olio, e pensai: "Oh, la Beata Madre ci sta di nuovo manifestando la sua presenza, more e amicizia spremendo l'intero suo corpo per darci questo olio odoroso in questo giorno del sacerdozio in quale commemoriamo l'Ultima Cena." In quell'attimo, la Beata Madre cominciò a parlare con voce gentile ed amorosa.

LA BEATA MADRE:

Sì, mia diletta figlia! Grazie. Mio Figlio Gesù ed io, che ascoltiamo la voce delle vodtre preghiere ripiene di amore e di sincerità, siamo molto consolati dai sacrifici e riparazioni che offrite per la conversione dei peccatori. Per questo io intendo salvare dalle catene della perdizione tutti quelli che verranno in questo luogo, lavando le loro anime e corpi con il fragrante olio che vi dò con lo spremere l'intero mio corpo, manifestando l'ardente amore del mio Immacolato Cuore.

Tutti i miei amati figli nel mondo! Come Dio salvo gli Israeliti nel deserto sollevando bene in alto il serpente di bronzo attraverso Mosé, mio Figlio Gesù ed io intendiamo salvare molti uomini con gli immensurabili meriti del Suo soffrire sulla Croce ed il ardente amore del mio Immacolato Cuore accompagnandovi su questa Via Crucis, spargendo sangue, mentre meditate sulla Passione del Signore e pregate per la conversione dei peccatori, offrendo la vostra completa dedizione in questo tempo che è pieno di pericoli. Perciò desidero che le parole del Signore: "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto", vengono pienamente capite attraverso la vostra sincera e ardente preghiera.

Miei diletti figli! Come potete anche immaginare che dolori io ricevetti quando il mio amatissimo Figlio Gesù fu inchiodato sulla Croce e morì? Che dolore è stato quando le turbe, che così festanti avevano acclamato al mio Figlio Gesù, gridando: "Osanna!" solo tre giorni prima della Sua crocifissione, d'improvviso cominciarono a gridare: "E' un criminale e merita di morire! UccideteLo! crocifiggeteLo!" E non era tutto, ciò. E' stato un dolore fino alle midolla quando gli amati discepoli del Signore, che si erano messi a seguirLo ovunque vada, si voltarono via del mio Figlio Gesù. E' stato un dolore di ingratitudine e tradimento che è divenuto un puntuto pugnale che mi ha trafitto il Cuore.

E pure stato spietato dolore per Sua Madre, tanto da poter neppur guardare con gli occhi aperti, quando il Figlio mio Gesù camminava sulla terribile Via Crucis verso il Calvario ricevendo tutte le sorte di scherni, con il corpo Suo bagnato di sangue dalla testa ai piedi dalla flagellazione, esausto e tramortito, e cadente pietosamente sotto la Croce. Era un dolore dal quale il mio intero corpo si spezzava e tutte le mie ossa si stritolavano.

E non bastava ancora! I souni del martello che inchiodava mio Figlio Gesù alla Croce mi dava dolore come se tutto il mio corpo fosse colpito con quel martello, e la lancia che trafisse il fianco del Signore pendente dalla Croce mi provocò atroci dolori della trafittura e stritolamento del mio Cuore.

Io, che Gli ero la Madre ma che nulla potevo davanti alla pietosa condizione Sua, passavo la Via del Calvario, che Gesù aveva passato spargendo sangue, giorno dopo giorno dopop quell'ora, pregando ardentemente Iddio Padre per la conversione dei peccatori. Anche ora, duemila anni dopo, io ancora la passo con te.

Per questo, figli che siete stati chiamati perché tantissimo vi amo! Desidero che almeno voi, che dovreste conoscere il Signore e me, siate vittoriosi sul demonio, che distrae le vostre menti, e che perpetuate il Mistero Pasquale dell'Ultima Cena ed Mistero Pasqual della Risurrezione, che rimaniate vigili e pregate trasformando la vostra vita di ogni momento nella preghiera, che dimostrate la forza d'amore più potentemente, e che offriate la vostra fedeltà in maniere eroiche perché tutti possano salvarsi, e avere il Cielo.

Adessi, ricevete l'incoraggiamento, la consolazione, e la benedizione d'amore dal Signore che vi è diventato il vero padre assieme alla benedizione da me che vi sono vera madre e godetevi la gioia, l'amore e la pace.

Quando la Beata Madre finì di parlare, il Signore ci benedisse con le mani rese in alto, e la Beata Madre pure ci benedisse con ambedue le mani tese. Poi, il Signore e la Beata Madre sparirono. Realizzando che l'olio fragrante scendeva ancora, io gridai: "Sta scendendo l'olio odoroso!" Quelli che mi erano vicini tesero le mani e ricevettero l'olio fragrante. Quando gli dissi che Gesù aveva fatto il Segno della Croce sulla mia fronte con il Suo dito umido dell'olio fragrante, accostarono una lanterna alla mia fronte. Videro una brillante traccia in maniera della croce fatta con l'olio nel mezzo della mia fronte.

Poi, mi aiutarono ad alzarmi, perché io giacevo al suolo. Fummo sorpresi di nuovo, quando vidimmo grandi macchie di olio fragrante in diversi luoghi dell'area pavimentata dell'Undicesima Stazione. Tutti abbiamo potuto sentire la intensa fragranza di rose e gridare di gioia. Le fragranti macchie di olio furono trovate dalla Decima all'Undicesima Stazione.

Gloria al Signore e lode alla Beata Madre!

(Clicca qui per leggere la dichiarazione del testimone oculare sul fragrante olio)

Giulia Kim
Naju, Corea




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