Naju 2002

"Il Via Crucis, sul quale Io di persona cammino con te, spargendo il sangue"

Messaggio del 18 gennaio, 2002.

Ero del tutto sfinita dal aver patito grandissimi dolori, incapace di pregare neppure un Padre nostro, ma, appena appena, riuscii a venire alle Stazioni della Via Crucis sulla Montagna della Beata Madre, meditando sui dolori che il Signore sofferse. Quando arivammo alla Nona Stazione, però, avvertii un moglioramento notevole nella mia condizione mentre pregavo con gli occhi chiusi. Eravamo tutti sorpresi, perché solo qualche minuto prima mi era stato difficilissimo muovere il mio corpo come se fossi stata picchiata con una spranga di ferro. Erano le 9:30 di mattina.

C'erano molte tracce di sangue fresco sulle superfici pavimentate della Via Crucis (construite per gli handicappati). Alla Dodicesima Stazione, vidimmo tracce fresche di sangue cosparse ovunque per il suolo. C'erano anche delle tracce che le gocce di sangue hanno spruzzato cadendo sul suolo. Trovammo tracce di sangue fresco lungo tutto il cammino dalla Settima Stazione alla Tredicesima Stazione.

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Salimmo le Stazioni una dietro l'altra, guardando attentamente. Quando facemmo una sosta alla Settima Statione per una breve meditazione, io vidi una visione. Ogni volta che la gente nel mondo commisero peccati, Gesù fu di nuovo crocifisso e la corona di spini gli fu schiacciata con più veemenza sulla testa causando altro sanguinamento. Il Suo Sacro Cuore pure fu straziato e sanguinante. La Beata Madre stava guardando tutto questo, versando lacrime di sangue perché il Suo Cuore le si squarciava. E lei parlò amorevolmente e gentilmente.

LA BEATA MADRE:

Mia diletta figlia! Il Vostro Signore ed io che ascoltiamo la voce delle vostre ardenti preghiere che offrite quotidianamente per aiutare il Signore a portare la Croce, receviamo da voi grande consolazione. 

Io pregai ferventemente, alzando la voce dal mio cuore: "Oh, Madre mia, mia Mamma! Che non farei io, se le mie preghiere deboli e meschine sono di conforto al Signore? Perché io appartengo al Signore se muoio, e appartengo al Signore se vivo, fate che io diventi uno strumento fedele secondo la Volonta del Signore". Non appena io finissi la preghiera, che, dopo un suono subitaneo di flagellazione, caddi sul suolo coperto di sassi e cominciai a ruzzolare. Per questo mi sentii felice di aver modo di partecipare almeno un poco nelle sofferenze del Signore. (Più tadri, quelli che hanno pregato con me mi dissero che ruzzolai alcune dodici volte.) Poi sentii la voce del Signore.

GESÙ:

Mia diletta piccola anima! Mia amorosa figlioletta che trovi gioia nel soffrire pene per Me e per Madre Mia e per la conversione dei peccatori! Molte anime si pentiranno per mezzo dei dolori che tu soffri in unione con Mia Madre nel Mio Amore che trascende tutto. Come potrei Io non stare con te, quando tu sei sempre con Madre Mia così? Come potrei io non ascoltare alle voci delle vostre preghiere che offrite? 

Questo luogo è la Via Crucis che Io di persona cammino al tuo fianco, spargendo il sangue. Perciò, se tutti quelli che camminano su questa Via Crucis aprono le porte dei loro cuori del tutto, desiderando sinceramente di unnirsi a Me, e pregando compartecipando nei dolori che Io soffersi, essi Mi troveranno e riceveranno guarigioni spirituali e fisiche. 

Tutti i Miei amati figli nel mondo! Anche in questo tempo, dopo che duemila anni sono passati, Io vengo a voi, spargendo il sangue così, per stare con voi. Non fate che vi rinscresca all'ultimo giorno dopo che vi avrete attaccati e compromessi con le cose di questo mondo e con la carne che perisce e passa, ma affrettatevi a venire a Me attraverso Mia Madre, armatevi dei messaggi che Mia Madre ed Io vi diamo perché vi pentiste, ripetendovi le stesse cose ancora, perché ereditaste il Cielo che vi è stato guadagnato con dolori immensurabili della Cross.

Giulia Kim
Naju, Corea




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